SCU in Aree Protette e Borghi

Educazione ambientale a scuola: una giornata con i Guardiaparco del Parco dei Castelli Romani

Nella giornata del 4 febbraio 2026, nell’ambito del Servizio Civile Universale presso il Parco Regionale dei Castelli Romani, abbiamo partecipato a una giornata di educazione ambientale presso una scuola del Comune di Rocca Priora.
L’incontro, realizzato insieme alle Guardiaparco Francesca Pinci e Benedetta Nati, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e formazione, permettendo agli studenti della prima media di conoscere più da vicino il territorio in cui vivono, le sue peculiarità naturali e il lavoro quotidiano di chi si occupa della sua tutela.

Il Parco Regionale dei Castelli Romani: cos’è e quanto è grande

La lezione si è aperta con una presentazione del Parco Regionale dei Castelli Romani, per aiutare gli studenti a comprendere meglio il contesto naturale in cui vivono. È stato spiegato cos’è un parco regionale e quanto sia esteso quello dei Castelli Romani, che si sviluppa su un’area di oltre 15.000 ettari nel territorio dei Colli Albani, a sud-est di Roma.
Il Parco comprende boschi, laghi vulcanici, pascoli, aree agricole e numerosi borghi storici, rappresentando un equilibrio unico tra natura, paesaggio e presenza umana. È un territorio ricco di biodiversità e di grande valore ambientale, culturale e storico, che necessita di una gestione attenta e costante.

Chi è il Guardiaparco e di cosa si occupa

Un momento centrale dell’incontro è stato dedicato alla figura del Guardiaparco, professionista fondamentale nella gestione delle aree protette.
I Guardiaparco svolgono molteplici funzioni: vigilanza del territorio, prevenzione e contrasto degli illeciti ambientali, monitoraggio della fauna e della flora, supporto alle attività scientifiche e di educazione ambientale, oltre al contatto diretto con cittadini ed escursionisti. Il racconto diretto dell’esperienza sul campo ha permesso ai ragazzi di comprendere che quello del Guardiaparco è un lavoro dinamico e fondamentale per la protezione delle aree naturali.

Cosa c’è nello zaino del Guardiaparco?

Grande curiosità ha suscitato la presentazione dello zaino del Guardiaparco, uno strumento indispensabile durante le attività quotidiane nelle aree protette.
All’interno dello zaino si trovano strumenti indispensabili per il lavoro quotidiano sul territorio, come binocoli, utilizzati per l’osservazione della fauna a distanza senza disturbarla; guanti monouso, necessari per maneggiare in sicurezza piccoli animali, come roditori, che possono essere portatori di malattie; guanti specifici per l’avifauna, progettati per afferrare e contenere gli uccelli senza causare loro stress o ferite; contenitori dedicati alla raccolta di tracce biologiche, come feci di lupo, piume di uccelli o aculei di istrice, fondamentali per le attività di monitoraggio e censimento. Questo approfondimento ha permesso agli studenti di capire in modo concreto cosa serve ai Guardiaparco per svolgere il loro lavoro.

La biodiversità e il censimento degli animali

La lezione è poi proseguita con un focus sul concetto di biodiversità, ovvero la varietà di specie animali e vegetali presenti in un determinato ambiente.
È stato spiegato come la biodiversità sia fondamentale per il corretto funzionamento e la salute degli ecosistemi, evidenziando come il Parco dei Castelli Romani sia un’area particolarmente ricca di biodiversità, con una fauna e una flora molto diversificate.
A questo tema si è collegato quello del censimento degli animali, un’attività che consente di conoscere la presenza e la distribuzione delle specie nel Parco. Attraverso strumenti come le fototrappole, l’osservazione diretta e il rilevamento delle tracce, i Guardiaparco raccolgono dati utili per la gestione e la tutela della fauna.

Il lupo torna nel Parco

Grande interesse ha suscitato l’approfondimento sul lupo, una specie tornata a popolare anche il territorio dei Castelli Romani.
È stato spiegato il suo ruolo ecologico, l’importanza che riveste negli equilibri naturali e il modo in cui viene monitorato, chiarendo anche falsi miti e paure spesso legate alla sua presenza.

Il recupero della fauna selvatica

L’incontro si è concluso con un approfondimento sul recupero della fauna selvatica, ovvero l’insieme delle procedure messe in atto quando un animale selvatico viene trovato ferito, in difficoltà o in pericolo. I Guardiaparco hanno illustrato come avviene l’intervento, il contatto con i centri di recupero e l’importanza di segnalare correttamente le situazioni critiche, senza improvvisarsi soccorritori.

Educare al rispetto del territorio

La giornata ha rappresentato un’importante occasione di crescita e sensibilizzazione per gli studenti e per noi volontarie del Servizio Civile Universale, coinvolte attivamente nell’organizzazione dell’incontro. Portare il Parco nelle scuole significa avvicinare le nuove generazioni al territorio, promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale e un rispetto più profondo per la natura che li circonda.

Ilaria Manni e Giorgia Ginestra

Parco Regionale dei Castelli Romani

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