Dipingere un Cammino

O

rmai siamo sempre più vicini all’apertura del Cammino Naturale dei Parchi

Siamo tutti elettrizzati, emozionati e pronti un po’ come quando si ha la nascita di un bambino in casa, c’è  gioia, felicità ma anche tanta apprensione e attenzione. Tra le tante cose alla quale ci stiamo dedicando c’è il logo che finalmente è stato approvato definitivamente  e che stiamo cominciando a toccare con mano sulle frecce che accompagneranno lo sguardo e il passo di chi partirà alla scoperta del Cammino.

Quando mi è stato chiesto di pensare al logo la mente e la mano non sapevano cosa di preciso rappresentare.

Poi abbiamo camminato lungo i sentieri, ho visto le emozioni e le ho toccate. 

Il momento giusto però è arrivato quando dopo ore di cammino direzione Città Reale, ci siamo sedute con la mia collega Erica Ercoli ai piedi di maestose querce e montagne.

Noi sedute a terra  sommerse tra le foglie. Poi in un momento si è alzato il vento e le foglie ci hanno completamente circondato e danzato intorno.L’unica cosa che vedevo erano i nostri sorrisi, le foglie dei colori dell’autunno ovunque intorno a noi  e il profilo della montagna sulla quale avevamo appena camminato.

Si, camminato con quei  piedi che ora erano scomparsi tra le foglie d’autunno. 

La natura e i nostri passi che camminavano nella stessa direzione, entrambi sul CAMMINO. Era questo che cercavo ed era questo il messaggio.

Non vedo l’ora che tutti  possano vivere quelle emozioni e che tutti possano essere il Cammino Naturale del Parchi perché si ritorna cambiati ed arricchiti.

John Muir (naturalista) diceva “In ogni passeggiata nella natura l’uomo riceve molto di piu’ di cio’ che cerca”  oggi dopo il cammino posso dire che aveva ragione.

Martina Ciocci

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