La rubrica “Gli insonni”

Valorizzare la bellezza

Fin dai primi giorni del Servizio Civile per noi volontari è stato chiaro che un aspetto importantissimo per il Parco era valorizzare le proprie attività e comunicarle per rendere partecipi i cittadini delle criticità ambientali, sensibilizzare e informare. 

Con l’aumento delle problematiche ambientali e a seguito della diffusione globale dei mezzi di comunicazione moderni, per un Ente Parco la comunicazione ambientale deve essere un obiettivo prioritario da realizzare in modo da arrivare a più cittadini possibile, di diverse fasce d’età e contesti sociali.

Poiché il progetto a cui abbiamo aderito come Volontari ha tra gli obiettivi più importanti quello di realizzare pubblicazioni didattiche al servizio dell’educazione ambientale, abbiamo dato la nostra disponibilità a realizzare una rubrica dal titolo “Gli insonni’: questa notte ho incontrato…”, completando il lavoro iniziato dai volontari dell’anno precedente.

Si tratta di una rubrica social, destinata alle pagine Facebook e Instagram del Parco, dedicata agli animali notturni presenti nel territorio del Parco. Gli obiettivi principali sono: far conoscere la natura del Parco, valorizzare il lavoro di monitoraggio dei Guardiaparco e del personale tecnico dell’Ente, proporre comportamenti rispettosi della natura.

Abbiamo iniziato ad informarci  studiando diversi animali e ci siamo resi conto di quanto sia importante fare una corretta informazione per controbilanciare le fake news presenti su siti e pagine web, a volte poco affidabili, e sfatare falsi miti entrati nella cultura, che rischiano di generare paure o conflitti verso la natura, vanificando a volte gli sforzi di tutela.

I contenuti della rubrica sono stati scelti e realizzati cercando di attirare la curiosità degli utenti più giovani, poco attratti dai contenuti social dedicati all’ambiente. Per questo abbiamo scelto di creare dei brevi post, con molte immagini vere e una grafica accattivante, servendoci anche del supporto dell’intelligenza artificiale.

Ogni uscita della rubrica, che ha avuto una cadenza quindicinale, è stata dedicata ad un mammifero del Parco con attività prevalentemente notturna, di cui si disponevano filmati realizzati nell’ambito dei monitoraggi della fauna selvatica che il Guardiaparco Michele Salamena aveva realizzato nell’area protetta.

A partire dai video montati dei volontari dell’anno scorso abbiamo creato, per ciascun post, 5-6 slide con l’aiuto di una piattaforma di grafica, mentre la copertina è stata elaborata dall’OLP Stefano di Russo. La nostra OLP, Daniela di Fazio, ci ha aiutati nelle scelte dei contenuti mentre la OLP Serina Stamegna ha curato l’inserimento dei post sui canali social.

La scelta è caduta sulla volpe, il lupo, l’istrice, la lepre, la faina, il tasso, il cinghiale e il gatto selvatico, tutti animali protetti nel Parco che, attraverso curiosità e aspetti poco noti, ci hanno fornito lo spunto per parlare di alcuni problemi di conservazione e gestione della fauna selvatica.

Ogni animale ci ha dato lo spunto per riflettere sul rapporto uomo/animali selvatici, sugli aspetti culturali che influenzano i nostri comportamenti verso la fauna, sulle azioni dell’uomo che possono distruggere la biodiversità del nostro territorio. Nella bio dei post abbiamo sempre aggiunto un invito ai cittadini ad agire con comportamenti rispettosi verso gli animali e la natura in genere.

Il risultato è stato un bel lavoro, anche se i risultati in termini di like è stato diverso per le 2 piattaforme social del Parco. Facebook, con una utenza maggiore, ha risposto meglio ai contenuti postati mentre Instagram, con numeri inferiori, ha risposto in maniera più blanda.

A prescindere dal numero dei like, per noi volontari del Servizio Civile Universale è stata un’importante esperienza di lavoro di squadra che, nonostante alcune difficoltà, ci ha permesso di aumentare la coesione nel nostro gruppo e valorizzare le capacità di ciascuno. 

Non è stato sempre facile poiché abbiamo dovuto fare i conti con il tempo a disposizione, con le regole da seguire per la pubblicazione di un contenuto su un canale istituzionale di un Ente, che deve tener conto di cose diverse rispetto alla pubblicazione di un contenuto sulle nostre pagine social personali, come la correttezza dei contenuti, il rispetto per le varie sensibilità, un linguaggio corretto, un approccio multidisciplinare. 

Collaborare a realizzare questa rubrica è stata un’occasione preziosa per aumentare le nostre skills, come la capacità di scrivere e comunicare, di team working e ci ha permesso di ampliare le nostre conoscenze su diversi temi ambientali riguardanti il Parco, in modo particolare quelle sugli animali che popolano il nostro territorio, che ciascuno di noi sarebbe contento di vedere almeno una volta dal vivo.

Articolo a cura di Mirko Imparato e i Volontari del Servizio Civile del Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi (SCU e SCA)

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