Prima di entrare in Valle Cavalera, in questo periodo dell'anno, sul bel tratto di belvedere poco sopra Prato Favale rimaniamo ad ammirare un ampio cuscino di Styrax officinalis (Storace - Pianta simbolo del Parco dei Monti Lucretili).
E con gli occhi pieni di meraviglia abbiamo preso la decisione di togliere i tanti brandelli di filo spinato arrugginito che drappeggiano, sono ancorati, alle volte strozzano le cortecce di Faggi, Aceri di monte e Agrifogli posti sul lato orientale della netta incisione sassosa, caratteristica 'scomoda' ma peculiare di Valle Cavalera. Per donare ai tantissimi frequentatori pedestri di questo luogo emblematico e conosciutissimo dell'Area Protetta un paesaggio, da oggi in poi, uno sguardo che sia sempre limpido e pulito ad ogni angolatura, potendosi soffermare su cortecce, licheni, muschi, fiori senza ricevere più 'brutte' sorprese. Rimanendo ad ammirare per un tempo di cui si ha bisogno e piacere, la luce che gioca a creare le soffuse penombre e le tante tinte di verde!
Dal piccolo ed esile al grande e maestoso, ogni creazione della Natura è incantevole e ci ammalia!
Lavoriamo immersi in questa Bellezza per ridargli la più completa Armonia...
Nei primi 2 giorni abbiamo liberato e bonificato la parte bassa della valle, tra temporali che ci hanno bagnato ben bene ad altri, benevoli, clementi, che ci han solo lambito! La cosa più impegnativa è stato portar via le matasse di filo spinato, perchè il sentiero molto sassoso con le piogge è risultato molto più insidioso durante la discesa. Infatti la pertica su cui le abbiamo inanellate, aveva il vantaggio di permetterci di partarne via molte ad ogni viaggio, ma facendoci camminare in tandem, ci ha uniti in uno sfiancante ed attento posar di passi. La scivolata sugli anelli pungiglios-rugginosi era assai probabile!
Seconda Giornata
Altra giornata impegnativa, iniziata in sordina con piccoli interventi di potatura lungo la prima parte del sentiero 302B e nella preparazione del nuovo innesto del 303 proveniente dalla Montagna Spaccata, utilizzando un tratto di sentiero non sassoso che con gli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale lo segneremo a breve.
Successivamente abbiamo raggiunto, traversando la bella faggeta, la parte media di Valle Cavalera e abbiamo ripreso a liberare i maestosi faggi dal filo spinato che in più punti è stato inglobato e che ancora fuoriesce dalle mille cicatrici ben evidenti!
E dopo l'accurato lavoro di 'liberazione', durato buona parte della mattinata ed incontrando anche diversi escursionisti che salivano verso le mete del Pratone di Monte Gennaro o della cima stessa, la cosa più impegnativa, faticosa e delicata è stata il trasferimento verso la macchina di tutto il reticolato meticolosamente arrotolato. Le foto seguenti ben esprimono e raccontano tale 'sudore'...
Entrambe le giornate si sono poi concluse portando il materiale ferroso al Centro di Raccolta di Marcellina, gestito dalla Pragma, che come sempre si son resi prontamente disponibili a raccoglierlo mostrando anche tanta sensibilità ed attenzione per questo tipo di bonifiche ambientali. Come sempre, Grazie!
Alessandro, Luigi & Cristian per la parte rugginosa e di potatura
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