La via dei lupi – A spasso nei Monti Simbruini

La via dei lupi - A spasso nei Monti Simbruini

In questo nuovo video, primo episodio della nostra integrale esperienza di trekking lungo la Via dei lupi, vogliamo raccontarvi la nostra emozionante avventura nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

Intanto per chi non ci conoscesse ci presentiamo:
Siamo Susanna e Simone, due ragazzi del servizio civile del Parco Regionale dei Monti Lucretili, uniti dalla stessa passione per i trekking e i lunghi cammini. Abbiamo cominciato da subito ad interessarci alla sentieristica ed in particolare alla via dei lupi, cammino che sognavamo di percorrere già da tempo ed ora grazie proprio al servizio civile abbiamo avuto l’opportunità di lanciarci in questa splendida avventura unendo l’utile al dilettevole!

Vi raccontiamo ora le nostre tappe nel Parco dei Monti Simbruini:
1- Cervara di Roma – Monte Livata
2- Monte Livata – Jenne
3- Jenne – Trevi nel Lazio
4- Trevi nel Lazio – Filettino (variante)
Lunedì 28 novembre 2022 – tappa 1 (Cervara di Roma – Livata)
La partenza è stata tranquilla, abbiamo attraversato vaste faggete che si aprivano a tratti su meravigliosi paesaggi carsici per poi farci ritornare di nuovo tra le faggete e quasi verso la fine il paesaggio cambia completamente e ci troviamo di colpo immersi nel verde dei pini e degli abeti sempreverdi.
Insomma tra boschi, cavalli al pascolo, fontanili ghiacciati, e forse dei caprioli visti di sfuggita termina così il nostro cammino, Siamo arrivati a Monte Livata.
Martedì 29 novembre – tappa 2 (Livata – Jenne)
Ci immergiamo di nuovo tra le faggete fino ad arrivare in un altopiano veramente panoramico dove è d’obbligo scattare qualche foto. Costeggiamo la strada per un po’ fino ad arrivare a fondi di Jenne, un altro pianoro carsico molto affascinante dove troviamo il rifugio forestale, una bellissima struttura purtroppo ancora non adibita al pernotto. Qui si fa dura, inizia la discesa e la strada si fa impervia per la moltitudine di sassi che rende tutto più complicato. Ad un tratto sentiamo un rumore nel bosco, alziamo lo sguardo e riusciamo a scorgere un capriolo che subito dopo averci degnato della sua presenza scappa via. L’incontro ci fa riprendere per un attimo dalla sfacchinata poi si continua a scendere, osservando il paesaggio notiamo il cambiamento della vegetazione con l’abbassarsi della quota infatti i faggi, che non sono più nel loro range, lasciano spazio alle querce caducifoglie e agli aceri.
Arriviamo a Jenne, alla sede del parco naturale regionale dei Monti Simbruini dove ci accolgono calorosamente i guardiaparco facendoci sentire come a casa, è stato bello vedere con quanta premura si sono mossi per rimediare un rifugio per la gelida notte da trascorrere, grazie davvero di cuore!
 
Mercoledì 30 novembre – tappa 3 (Jenne – Trevi nel Lazio)
Dalla chiesa della rocca dove abbiamo dormito, apriamo la porta e davanti a noi c’è una vista mozzafiato non potevamo avere risveglio migliore! Questo ci da la giusta carica per partire, ma siamo sinceri la tappa di oggi ci preoccupa un po’ per il notevole dislivello da affrontare.
Stiamo per lasciare il paese, quando ad un tratto ci viene incontro un cane che stranamente ci fa le feste e decide di seguirci, anzi di camminare davanti a noi, sembra quasi conoscere il sentiero meglio di noi..
Insomma oggi non siamo soli, abbiamo un nuovo compagno di avventure e lo chiameremo Jenne! 
Ci immergiamo nel bosco e dopo poco comincia la ripida discesa che sembra davvero non finire più ma è proprio qui che inizia il bello del cammino, quando la fatica si fa sentire, lo zaino sulle spalle comincia a pesare e la mente vaga tra i tuoi pensieri… camminiamo con lo sguardo fisso a terra per non inciampare sui sassi pensando quasi di non farcela, poi alziamo lo sguardo per prendere fiato e davanti a noi si apre un fantastico panorama sui versanti delle montagne che abbiamo davanti… ne vale decisamente la pena fare tutta questa fatica!
Continuando piano piano a fare attenzione a dove mettere i nostri piedi siamo riusciti a vedere molte tracce di animali tra cui quelle del lupo… ci è passato veramente!
Oltrepassiamo il ponte sul fosso del Simbrivio e via per la salita altrettanto faticosa.
Oggi è lunga, il tempo passa velocemente, si fa buio e l’ultimo tratto siamo costretti a farlo con le frontali accese. Arriviamo a Trevi nel Lazio con Jenne al nostro fianco che salutiamo e ringraziamo per la bella compagnia!
Giovedì 1 dicembre – tappa 4 (Trevi nel Lazio – Filettino)
Oggi facciamo una deviazione della via dei lupi attraverso il sentiero 655 del parco dei Monti Simbruini che ci porta a visitare il paese di Filettino.
Ci incamminiamo sul sentiero che parte già in salita lasciando l’abitato. Adesso abbiamo letteralmente una montagna da oltrepassare: il monte San Leonardo.
Proseguiamo per l’infinita salita che ad un certo punto ci regala uno splendido panorama ma non finisce qui, ancora salita! 
Tra una pausa e l’altra ce l’abbiamo fatta, finalmente siamo in cima! 
Ora bisogna scendere, anche la discesa è molto impegnativa, sembra veramente non finire più, superiamo il camping in località Fiumata e attraversiamo l’Aniene. Anche oggi scende il buio e si continua con le frontali accese per gli ultimi 40 minuti di sentiero che riprende in salita ma ormai maciniamo chilometri velocemente perché non vediamo l’ora di posare i nostri zaini e riposarci.
Siamo arrivati alla fine di questa giornata e quando riaccendo il cellulare mi chiedono come è andata, che dire… nonostante tutto quello che vi ho raccontato ho risposto: “benissimo, era proprio quello di cui avevo bisogno” perché la fatica c’è e non lo nego ma il cammino ti da modo di staccare la spina dalla frenetica vita quotidiana e rallentare, immergerti nella natura e con ciò che hai dentro per poi tornare ad affrontare la quotidianità con una marcia in più.
Con oggi termina la nostra prima parte di cammino che riprenderemo più avanti con l’arrivo della primavera per percorrere le restanti tappe della via dei lupi.
 
È l’ora di andare a casa, posare lo zaino pesante e riposarci sui nostri letti caldi e comodi, ma siamo consapevoli che in quello zaino ora non c’è soltanto la nostra attrezzatura ma è arricchito da tutte le esperienze vissute, la gentilezza delle persone incontrate lungo la via, la fatica e le risate che abbiamo condiviso e tutto ciò che questo cammino ci ha lasciato e ci ha trasmesso.
Per ora noi vi salutiamo, ma torneremo presto a raccontarvi la via dei lupi!
 
To be continue…

Testo a cura di: Susanna Spagnuolo e Simone Cardone

Foto e video di: Susanna Spagnuolo, Simone Cardone e Gian Marco Pellegrino

Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili – Servizio Civile Universale – Sede di Vicovaro

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