Storie di Transumanza tra Cammini, Spettacoli e Sapori
Per la giornata di domenica 20 Luglio, insieme ai nostri OLP del Parco dei Castelli Romani, abbiamo pensato di organizzare un evento tutto a tema transumanza, con l’obiettivo di valorizzare questa antica tradizione attraverso diverse forme di racconto.
Per prima cosa abbiamo scelto il luogo: Guadagnolo, frazione di Capranica Prenestina, sui Monti Prenestini.
Per la comunità di Guadagnolo, la transumanza ha rappresentato una fondamentale forma di sussistenza e un fattore di grande influenza sul piano sociale. Fino alla metà degli anni Sessanta, nei mesi di Settembre e Giugno, alcune migliaia di pecore e larga parte degli abitanti, ripetevano il rito della transumanza su percorsi secolari per scendere a valle o risalire in montagna.
Il rinvenimento, appena fuori del centro abitato, di frammenti ceramici risalenti alla seconda età del ferro laziale, forse su un accampamento di pastori transumanti che frequentavano il luogo nei periodi estivi, dimostra il legame antichissimo di questo territorio con l’allevamento ovino.
Da Guadagnolo i transumanti scendevano verso Tivoli, verso Artena e Cisterna di Latina, o verso i Pratoni del Vivaro ai Castelli Romani.


La scelta del luogo è stata determinata anche dalla preziosa e datata collaborazione con i membri dell’Associazione Guadagnolo insieme nel tempo, ex transumanti impegnati nella valorizzazione del proprio paese di origine, che ad oggi, a causa dello spopolamento delle aree interne, conta pochissimi residenti.
A questa collaborazione si deve la nascita della variante arancione del Cammino della Transumanza Laziale (CTL)
L’evento si è svolto in tre diversi tempi: la mattina abbiamo organizzato un’escursione breve di 5 km con partenza dal centro abitato, lungo un tratto della tappa 4 arancione (Guadagnolo-Tivoli) del CTL. Questa tappa ripercorre le antiche vie che i pastori usavano per raggiungere Tivoli. Il percorso si snoda sulle cime dei Monti Prenestini come Monte Cerella, Monte Vincenzo, Spina Santa, che permettono di godere di una vista mozzafiato a 360° su una gran parte del territorio laziale: ad ovest i rilievi dei Castelli Romani e la città di Roma, ad est i Monti Simbruini. È il punto in cui si possono vedere tutti i territori toccati dal CTL!





Rientrando in paese, ad aspettare i camminatori e chiunque fosse di passaggio, la performance OVIS ARIES, che indaga la figura della pecora su diversi piani: simbolico, umano, materiale e mitologico. Il progetto è del collettivo Lidi Precari, un gruppo di giovani attori che già da qualche anno sta portando in scena, in vari paesi dell’Abruzzo e del Lazio, uno spettacolo a tema transumanza.
La performance OVIS ARIES consiste in un unico atto da 15 minuti al quale facevano da sfondo sonoro le testimonianze di ex transumanti locali.
Il loro obiettivo è proprio quello di raccontare la storia dei luoghi in cui la pastorizia ha avuto un ruolo centrale dando voce a chi quella storia l’ha vissuta, per riflettere su qual è oggi il nostro rapporto con gli animali e il paesaggio.
È stato bello poter dar spazio a dei giovani ragazzi che si stanno impegnando a divulgare questa antica tradizione attraverso il potere dell’arte e il pubblico si è mostrato piacevolmente entusiasta dell’esibizione.



Al termine, i membri dell’Associazione Guadagnolo insieme nel tempo, ci hanno accolto con la preparazione della ricotta e seguente degustazione di prodotti locali, offrendo a tutti un pranzo di benvenuto, come gli abitanti erano soliti offrire a transumanti di ritorno o pellegrini. Il senso di condivisione è forte e radicato e chi viene da fuori non può che non sentirsi accolto e grato.
I membri dell’Associazione hanno anche messo a disposizione foto storiche e preziosi racconti.
Durante il pranzo, dei musicisti ci hanno allietato con musica popolare; qualche partecipante si è fatto trasportare ballando!
A Maria Lia Paolacci, presidente dell’Associazione, e a tutti i membri, va un ringraziamento speciale.



La giornata si è così conclusa con entusiasmo e gioia da parte di tutti i partecipanti!
Grazie a tutti, ai camminatori, ai nostri OLP Sandra ed Emanuele, al personale del Parco dei Castelli Romani, al comune di Capranica Prenestina, all’Associazione Guadagnolo insieme nel tempo e ai giovani attori di Lidi Precari.
È stato bello!
Se il Servizio Civile punta a migliorare il senso di appartenenza alla comunità, questo evento è un esempio di come, creando connessioni tra realtà che sposano una stessa causa, si possa creare cultura, socialità, riflessioni, divertimento, benessere. E dunque, appartenenza.
L’anno di progetto SCU sta giungendo al termine e la giornata di domenica permette a noi di tirare le somme di quel che questi mesi ci hanno donato: si può riassumere tutto in una sola parola: relazione! Tra persone, luoghi, paesaggi, storia.
Grazie,
Chiara Ottavio &
Lorenzo Vigoni.
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