La segnaletica della Via dei Lupi 2.0

Un uomo che cammina non è mai in equilibrio, ma corregge continuamente il suo squilibrio.

Ogni escursionista che voglia intraprendere un itinerario a tappe sa quanto siano importanti una buona preparazione fisica e mentale e un equipaggiamento idoneo; ma è altresì importante che i sentieri siano ben segnalati.

Uno dei progetti che sta impegnando noi volontari del Servizio Civile Universale è proprio la riqualificazione sentieristica della Via dei Lupi, fortemente supportata dal nostro OLP Alessandro Giordani.

La Via dei Lupi è un trekking che esplora quattro Aree Protette Regionali che tutelano il Preappennino e l’Appennino laziale ed abruzzese. Con una lunghezza di 210 chilometri, partendo da Tivoli si arriva nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

In queste settimane ci siamo occupati della segnaletica per la terza e la seconda variante delle 14 tappe della Via. Questo tratto Preappenninico, dalle quote ancora non elevate, permette di esplorare i Monti Lucretili, tanto cari anche al poeta Orazio che vi trascorreva del tempo nella sua villa a Licenza.

La terza tappa, da Licenza a Riofreddo, permette di scoprire buona parte del versante orientale dei Monti Lucretili. Territorio ricco di acqua, dove è incastonato il Laghetto di Fraturno, uno dei due specchi lacustri di origine carsica conosciuti come i Laghetti di Percile.

La seconda variante, o Ramo Nord, conduce da Orvinio a Riofreddo, lungo il percorso del Parco con segnavia 320. Il crinale è caratterizzato da saliscendi ed un territorio che alterna boschi a prati da pascolo della Cimata delle Serre.

Come ha inizio il lavoro della segnaletica?

Dalla falegnameria, dove si scelgono le frecce che saranno disegnate con l’utilizzo del pantografo.

Nelle sedi del Servizio Civile si opera ad una meticolosa ripulitura delle frecce da truciolati e polvere e poi alla pittura con i colori tipici della sentieristica ambientale: rosso, bianco e nero.

Veniamo alla parte più entusiasmante, il posizionamento delle frecce lungo il percorso.

Non ci siamo lasciati intimorire né dalle prime brezze invernali né dalle strade impervie che spesso devono essere percorse con il carico del materiale che occorre a posizionare le frecce segnavia; in questi giorni ci siamo occupati dei pali lungo le tappe terza e seconda variante.

Per svolgere un lavoro ottimale è importante una serrata collaborazione, fatta di diversi elementi: l’esperienza e la conoscenza del territorio dei Guardiaparco, il loro sapersi orientare che è indispensabile al giusto posizionamento delle frecce; la partecipazione attiva dei Volontari e la voglia di crescita personale; il linguaggio colorito degli operai che serve ad esorcizzare la fatica che solo la montagna regala; l’amore incondizionato per l’ambiente che ci circonda.

Il nostro lavoro è appena iniziato, la strada da percorrere lungo la Via dei Lupi è ancora tanta, ma abbiamo deciso di attraversarla, per lo più a piedi.

L’augurio è che sempre più persone avranno la nostra stessa volontà di camminare, di lasciarsi stupire dalla ricchezza della natura che, a volte non notiamo, ma sta appena fuori la finestra di casa.

Sara Ludovici, Federico Fratini, Aldo Shah, Francesco De Leo, Destiny Chukwu Ogbuka, Matteo Boccini (sede Vicovaro)

2 Comments

  • Giancarlo Lombardozzi

    Cosa si deve fare per far parte dei volontari per il parco io sono di s.angelo romano ,sono assiduo frequentatore del parco con mtb

    • Giancarlo per poter far parte dei volontari bisogna candidarsi al bando che è aperto proprio in questo periodo e che scade il 26 gennaio alle ore 14. A questo link trovi tutte le informazioni che ti servono per guidarti nel come fare la domanda di candidatura: https://www.scuborghieareeprotette.it/2021/12/16/bando-volontari-2021-22-scadenza-26-01-2022-h-1400/ Buon pomeriggio

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