Anfibi di primavera

In questi giorni, fioriture di numerose specie di piante evidenziano l’arrivo della primavera. Tra le più frequenti, lungo i sentieri di boschi caducifoglie del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, troviamo l’Anemone dell’Appennino (Anemone apennina), l’Erba trinità (o Anemone epatica, Hepatica nobilis), il Ciclamino primaverile (Cyclamen repandum) e la Colombina cava (Corydalis cava), nonché l’Ofride verde-bruna (Ophrys sphegodes), una delle orchidee più comuni ma meno appariscenti.

Ma non solo le piante indicano l’arrivo della bella stagione. Noi volontari del progetto di Monitoraggio della fauna selvatica del Servizio Civile Universale abbiamo, infatti, rilevato la presenza dei primi anfibi in fontanili e corsi d’acqua. Tra questi, il Tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris) e la Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina perspicillata), due specie appartenenti all’ordine degli Urodeli.

Un esemplare di Ofride verde-bruna, chiamata anche Fior di Ragno.
Un individuo adulto di Salamandrina dagli occhiali

 

 

“La Salamandrina perspicillata rientra tra le specie protette presenti negli allegati II e IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE. La cattura temporanea e la manipolazione con guanti appositi è consentita per legge soltanto se si è muniti di un’autorizzazione ministeriale”

 In particolare, durante i nostri rilevamenti abbiamo potuto documentare il corteggiamento dei tritoni punteggiati, nonché la modalità di deposizione delle uova.

Il maschio di tritone punteggiato, durante il periodo riproduttivo, sfoggia una cresta dorsale che parte dalla nuca fino alla punta della coda. La vela inferiore della coda ha una colorazione azzurra, spesso con una linea arancione longitudinale sul bordo più esterno. Sul dorso il maschio presenta maculature molto marcate e striature longitudinali scure sulla testa. Possiede inoltre una cloaca emisferica sotto la coda e le zampe posteriori presentano pliche cutanee.

La femmina ha una colorazione più chiara, con maculature e striature molto meno marcate e non presenta né cloaca sporgente, né creste, né pliche cutanee.

Una foto scattata sott'acqua in cui è possibile notare meglio le foglie piegate all'interno delle quali i tritoni punteggiati hanno deposto le loro uova

La riproduzione e la fecondazione delle uova avvengono totalmente in acqua. Durante il corteggiamento il maschio si posiziona frontalmente alla femmina e ondeggia la coda nella sua direzione, inviandole così segnali chimici.

Le uova vengono deposte singolarmente sulle foglie di varie piante acquatiche. Le foglie vengono piegate abilmente dalla femmina in modo tale che ogni uovo sia protetto all’interno di esse. È, infatti, semplice riconoscere dove sono avvenute le deposizioni: le foglie si presentano infatti piegate più volte, o arrotolate se le foglie su cui sono state deposte le uova sono corte.

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Osservando bene tra le pieghe delle foglie acquatiche, si possono individuare le uova, grandi pochi millimetri e dal colore giallastro

A seguire, un breve video realizzato con le riprese effettuate durante una giornata di monitoraggio del tritone punteggiato. Buona visione! 

Testo a cura di Giulia Passacantilli

Foto e video di: Simone Cardone, Laura Confaloni, Giuseppina Lodovisi, Giulia Passacantilli

Montaggio video: Giulia Passacantilli

Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili – Servizio Civile Universale – Sede di Vicovaro

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