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Una nuova struttura amica tra storia, natura e cultura

Al Cammino Naturale dei Parchi si è aggiunta una struttura di grande pregio: Il Convento dei Frati Cappuccini. Situato nel comune di Albano Laziale, sopra l’omonimo lago e nel cuore del Parco Regionale dei Castelli Romani, è un luogo ricco di storia. Le sue origini ci riportano al XVII secolo, quando il cardinale Francesco IV Sforza concesse ai Frati Cappuccini la scelta di un sito dove edificare la loro sede religiosa: grazie alla committente Flaminia Colonna Gonzaga il convento e la chiesa furono eretti in pochi anni (fra il 1617 e il 1619).

La chiesa fu consacrata a San Francesco e San Bonaventura: ne è testimonianza la tela posta sopra l’altare, un’opera del pittore olandese Gerrit Van Honthorst. Il dipinto raffigura la committente e i due santi inseriti nel contesto paesaggistico dei Colli Albani, con Monte Cavo e il Convento di Palazzolo sullo sfondo. 

Altra opera di grande importanza è il Presepe del 1633 realizzato dagli scultori di scuola Berniniana Stefano Speranza e Andrea Bolgi, situato anch’esso all’interno della chiesa.

Un altro tesoro è sicuramente la biblioteca che, oltre a conservare libri teologici molto antichi, contiene al suo interno documenti di valenza storica come i registri delle celebrazioni religiose.

 

Ai piani più alti sono situate delle camere riservate ai camminatori e agli ospiti. 

Uno splendido terrazzo ci regala una vista panoramica che arriva fino alla costa laziale, offrendo anche uno sguardo sul chiostro dove è presente un pozzo per la raccolta di acqua piovana, da sempre una grande risorsa per la cura dell’ampio spazio esterno.

La struttura è infatti circondata dal bosco ricco di specie arboree ed alberi monumentali: piante di camelie molto antiche e di differenti varietà floreali, un ampio uliveto ed un leccio secolare, albero simbolo della tradizione francescana. 

Meritano un’attenzione particolare due giovani lecci, dedicati a Padre Mario Sinibaldi e a Fra Rufino, due frati che hanno custodito questo luogo per molto tempo.

Quasi nascoste ed immerse nel bosco ci sono delle grotte, usate in passato per la celebrazione di battesimi e matrimoni. All’interno di questo contesto naturale i camminatori hanno la possibilità di montare la propria tenda e godere del meritato riposo in uno spazio protetto ed accogliente.

Il convento è particolarmente legato alla festa di San Francesco, giornata in cui si organizza un evento di beneficienza grazie all’ “Associazione San Francesco insieme per la pace” che promuove anche il “Premio artistico letterario San Francesco”, in collaborazione con le scuole di Assisi, dedicato ai più giovani.

 

Ringraziamo

Le Suore Figlie di Maria Madre della Misericordia per averci aperto le porte del Convento con grande ospitalità

Aldo per la generosità e la gentilezza con cui ci ha guidate alla scoperta di un luogo a lui tanto caro

Articolo e foto di: Cecilia Bignardelli, Diletta Di Nuccio

Albano Laziale

1 Comment

  • Ada Scalchi

    Eccezionale risorsa culturale e storica. I camminatori che saranno di passaggio non dimenticheranno mai più un luogo così bello, intenso di profumi della natura e con tanta spiritualità! Bravi!

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