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Un nuovo passo per il tratturo Anzio-Jenne

Sabato 30 luglio 2022 è stata presentata la candidatura al Consiglio Europeo del tratturo Anzio-Jenne, al fine di integrarlo alla rete europea di itinerari storici di transumanza e cammini naturali. L’evento ha richiesto la presenza di rappresentati delle istituzioni accademiche e amministrative: sono stati invitati professori e ricercatori che si occupano di transumanza sia dentro sia fuori dal territorio nazionale, così come i sindaci di tutti i comuni attraversati dal tratturo. 

Organizzare questa tavola rotonda ha permesso di creare un confronto multidisciplinare sul ruolo della transumanza a livello storico, antropologico ed ecologico. Lo spostamento di greggi ha cambiato il paesaggio e gli ecosistemi: oggi a Jenne sono presenti specie erbacee di origine marina proprio a causa dei movimenti stagionali del bestiame. Secondo il Prof. Francesco Spada (Società Fitogeografica Svedese), ancora prima che esistesse l’allevamento, furono proprio le pecore selvatiche a creare i primi passaggi nella fitta vegetazione laziale e ad aprire la strada ai cacciatori e, tempo dopo, anche ad agricoltori e allevatori. 

 

L’archeologo Mario Federico Rolfo ha poi avuto modo di dimostrare la presenza di una prototransumanza nella Grotta di Mora Cavorso, all’interno del Parco Regionale dei Monti Simbruini, luogo di sepoltura e in seguito di culto, dove venivano sacrificate scrofe e pecore, ma che con il passare del tempo è diventato come uno stazzo naturale in cui far riposare il bestiame transumante. Qui sono stati ritrovati oggetti in pietra proveniente da Palmarola, il che conferma ancora una volta quanto la transumanza mettesse in relazione Umani, Animali, Oggetti e Luoghi.

 

Preparazione degli N’dremmappi, pasta che unisce il grano coltivato sui Monti Simbruini e le alici in salamoia portate dal mare

Erano presenti inoltre i responsabili della gestione del Patrimonio Culturale delle Canarie. Infatti per presentare la candidatura di un percorso al Consiglio Europeo è necessaria anche la sottoscrizione di almeno due paesi dell’Unione, per questo sono state coinvolte la Svezia, in cui ancora sopravvivono le usanze degli allevatori di renne seminomadi Sami, e le Isole Canarie, dove si pratica la transumanza verticale lungo il Sentiero di Chasna.

 

La candidatura del tratturo Anzio-Jenne necessita ancora della valutazione da parte di alcuni ricercatori indipendenti incaricati dal Consiglio Europeo. Nel caso in cui la disamina andasse a buon fine, si potrebbero richiedere dei finanziamenti alla Commissione Europea, ufficializzare il percorso e renderlo fruibile. La strada è ancora lunga da percorrere e niente è assicurato, ma quello di sabato scorso è stato il momento adatto per tirare le somme e confrontarsi anche con chi, come Antonio Volpi, pratica da trent’anni la transumanza, cercando ogni volta di coinvolgere associazioni e personalità politiche attive sul territorio.

Per noi è stato il preludio al 7 agosto, giorno in cui l’Associazione LUPA di Anzio, diretta da Volpi, comincerà il percorso a cavallo che partirà dal Parco Simonetta Colaceci di Falasche e arriverà giovedì 11 proprio a Jenne. Sarà la nostra prima transumanza con il Servizio Civile Universale e saremo presenti sia alla partenza e sia all’arrivo.

Articolo di: Giusi Bollati & Vittorio Di Cecio

Foto: Emanuele De Lellis & Vittorio Di Cecio

Parco Regionale dei Castelli Romani (sede Vivaro)

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